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martedì 14 Aprile 2026
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Solidarietà in corsia: l’impegno dei volontari IOR per le donne della Romagna

In occasione delle celebrazioni internazionali dedicate all’universo femminile, l’Istituto Oncologico Romagnolo ha rinnovato una tradizione dal profondo valore umano. I volontari IOR di Ravenna invadono le corsie del “Santa Maria delle Croci” e di Villa Adalgisa per consegnare un omaggio floreale a pazienti, dottoresse e operatrici sanitarie. Il gesto, pur nella sua semplicità, mira a non lasciar sole le donne che affrontano questa battaglia contro il cancro, offrendo un momento di vicinanza simbolica a chi soffre e a chi cura ogni giorno con dedizione nei reparti e nei laboratori della regione.

La gerbera e il Progetto Margherita: estetica e cura

Il fiore scelto per l’iniziativa non è casuale: si tratta della gerbera, simbolo del «Progetto Margherita», uno dei servizi più preziosi offerti dall’organizzazione no-profit. Attraverso questa attività, l’Istituto garantisce la consulenza di un parrucchiere volontario e una parrucca gratuita alle donne che affrontano la calvizie indotta dalle terapie oncologiche. Nel solo 2025, ben 366 pazienti hanno usufruito di questo sostegno, fondamentale per mitigare l’impatto psicologico della malattia. Quest’anno, la distribuzione dei fiori ha beneficiato del supporto di partner come Studio Valore Lavoro, Moschini Pierotti Pratesi Assicurazioni e il Ristorante Pizzeria Felix.

Un weekend di mobilitazione con la mimosa solidale

L’impegno dell’Istituto si estende oltre le mura ospedaliere coinvolgendo l’intero territorio romagnolo attraverso una rete capillare di solidarietà. Nel fine settimana del 7 e 8 marzo, i cittadini potranno trovare la mimosa solidale in quasi 50 banchetti della Romagna, i cui proventi saranno destinati proprio al finanziamento del Progetto Margherita. Come sottolineato dal Direttore Generale Fabrizio Miserocchi, questa iniziativa rappresenta solo l’inizio di una stagione densa di appuntamenti, che vedrà l’organizzazione impegnata anche nella distribuzione di prodotti pasquali e delle azalee per la Festa della Mamma.

Una missione nata nel 1979 per la ricerca e l’assistenza

La presenza dei volontari in reparto segna un ritorno alla prossimità fisica dopo le restrizioni degli anni passati, recuperando lo spirito originario della fondazione avvenuta nel 1979 ad opera del professor Dino Amadori. Oggi, lo IOR continua a operare su un doppio binario: da un lato il sostegno diretto al paziente e alle sue necessità estetiche e relazionali, dall’altro l’investimento costante affinché si possano far progredire le migliori terapie e la ricerca scientifica. L’elenco completo dei punti di distribuzione delle mimose è consultabile sul portale ufficiale dell’ente, permettendo a chiunque di contribuire concretamente a questa causa.

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