
L’IRST (Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori ) «Dino Amadori» di Meldola è una realtà di
eccellenza per la Romagna e per l’intero sistema sanitario nazionale, riconosciuta per la qualità della ricerca
oncologica e l’assistenza ai pazienti.
Tuttavia, oggi si trova ad affrontare tre criticità che rischiano di comprometterne la tenuta. La deputata
Rosaria Tassinari ha evidenziato come, innanzitutto, i rinnovi contrattuali del personale, seppur necessari e
giusti, generino costi maggiori non completamente coperti dai finanziamenti attuali.
Ha inoltre sottolineato il blocco del tetto di finanziamenti da parte dell’AUSL, che ha portato a un mancato
riconoscimento economico delle prestazioni, con un debito stimato in circa 15 milioni di euro negli ultimi
quattro anni.
Infine, ha richiamato l’attenzione sui finanziamenti regionali extra prestazioni, fermi da anni a livelli molto
bassi rispetto a quanto previsto dalla legge, un elemento che penalizza ulteriormente l’istituto. In questa fase
delicata, caratterizzata da un cambio ai vertici e dalla definizione di un piano di risanamento, Tassinari ha
ribadito l’importanza di un intervento concreto della Regione Emilia-Romagna, anche attraverso risorse
straordinarie, per garantire la continuità dei servizi e la serenità dei lavoratori. Da Roma, la parlamentare ha
assicurato di seguire attentamente la situazione e di lavorare con il Ministero della Salute e le istituzioni
competenti per promuovere un’azione coordinata, lontana dalle logiche politiche, a tutela di questa
eccellenza e dei cittadini che serve.



