I recenti dati pubblicati da Eurostat relativi al 2024 delineano un quadro della mobilità nazionale che richiede un’analisi attenta e pragmatica, considerando come in Italia quasi sette cittadini su dieci non abbiano ancora integrato il trasporto pubblico nelle proprie abitudini annuali. Questo scenario, se confrontato con realtà europee d’eccellenza come il Lussemburgo, conferma come il trasporto collettivo possa trasformarsi in un pilastro insostituibile della propria quotidianità. Secondo Andrea Corsini, presidente di Start Romagna, milioni di persone che oggi non utilizzano questi servizi possono essere coinvolte in un cambiamento concreto delle consuetudini di mobilità, trasformando il bus in una scelta spontanea e conveniente.
Questa prospettiva di sviluppo trova un ulteriore fondamento nelle analisi del primo Green Paper sulla povertà dei trasporti in Italia. Il dato relativo ai sette milioni di persone in condizione di difficoltà negli spostamenti sottolinea quanto la mobilità abbia una funzione sociale primaria, poiché garantire il diritto al movimento significa assicurare l’effettiva partecipazione al mondo del lavoro, alla formazione e ai servizi. Start Romagna afferma di operare partendo proprio da questa consapevolezza, forte di un impianto operativo solido che garantisce oltre cinquemila corse quotidiane, offrendo già oggi una risposta a una vasta gamma di necessità di spostamento sia per i residenti sia per i turisti.
All’interno di questa strategia, il trasporto pubblico locale contro il caro prezzi emerge come un asset fondamentale per riposizionare il servizio nell’immaginario di chi oggi utilizza esclusivamente l’auto privata. Argomentare il valore del bus oggi significa evidenziare la convenienza economica diretta derivante dall’abbattimento dei costi di gestione e manutenzione del mezzo proprio, eliminando il peso del costo del pieno in un contesto di continui rincari di benzina e gasolio. Oltre al risparmio finanziario, il servizio pubblico permette il recupero di tempi di vita che possono essere dedicati alla lettura, al lavoro o al relax, sollevando l’utente dallo stress psicofisico della guida nel traffico.
Per rendere questa alternativa tangibile, il piano industriale prevede una presenza sul territorio più dinamica e capace di integrarsi con la vita culturale delle comunità. Iniziative come l’autobus barocco di Forlì o gli eventi sul Metromare portano il servizio fuori dagli schemi tradizionali, rendendolo riconoscibile e più vicino alle persone. Questo percorso si inserisce in una fase positiva per il settore a livello internazionale, con investimenti che accompagnano il trasporto verso una maggiore competitività. In un Paese in cui il traffico veicolare pesa per il 26% sulle emissioni di gas serra, il rafforzamento della rete e l’accesso semplificato tramite abbonamenti agevolati come ‘Mi Muovo’ rappresentano l’unica alternativa concreta per semplificare davvero la vita quotidiana dei cittadini.



