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venerdì 16 Gennaio 2026
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Yoga, spiritualità e menzogne: i pericoli nascosti della modernità

Parte 2

Di Pier Luigi Bianchi Cagliesi

Prosegue l’intervista di Pier Luigi Bianchi Cagliesi alla dottoressa Francesca Selmo. In questo incontro affrontiamo temi cruciali: la persistenza delle ideologie sotto nuove forme, il progetto di controllo globale annunciato dal Forum Economico Mondiale, i richiami profetici dell’Apocalisse, la guerra contro la Chiesa e l’infiltrazione di pratiche orientali come lo yoga nei luoghi sacri.

«Non è affatto vero che certi sistemi siano stati sconfitti», spiega Selmo. «Apparentemente, sul piano politico, sembra che alcune ideologie siano tramontate, ma in realtà esse sono rimaste vive e si sono infiltrate profondamente nel nostro concetto di democrazia. In nome della democrazia e della giustizia oggi si portano avanti progetti inquietanti.»

Il progetto 2030: sorveglianza e controllo totale

Selmo evidenzia il progetto del Forum Economico Mondiale che punta, entro il 2030, a una sorveglianza capillare tramite intelligenza artificiale, all’eliminazione della proprietà privata e a un sistema economico in cui tutti riceveranno le stesse cose. Tutto questo viene giustificato come risposta alla crisi climatica, ma comporterà restrizioni sui viaggi, sul consumo di alimenti e limitazioni profonde sulla vita quotidiana. Alcuni hanno definito questo progetto “anticristico”.

La profezia biblica si realizza?

Selmo richiama l’Apocalisse: «E vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo. Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d’orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi» (Ap 13,1-6). L’Anticristo instaurerà un sistema economico in cui nessuno potrà comprare o vendere senza il suo permesso, sostenuto dal falso profeta. Selmo spiega: «Satana, che non sa creare nulla, imita ciò che Dio ha fatto. Come nella Trinità abbiamo Padre, Figlio e Spirito Santo, egli costruisce la sua “trinità nera”: Anticristo, Bestia e Falso Profeta». Nonostante non siamo ancora alla fine del mondo, i segni dei tempi richiedono vigilanza.

La guerra su due fronti contro la Chiesa

La guerra contro la Chiesa oggi si svolge su due fronti. Il primo, esterno, comprende ideologie come il comunismo, l’ecologismo estremo e ogni forma di riduzione dell’uomo al solo piano materiale. La crisi sanitaria recente ha mostrato quanto la popolazione possa essere manipolata attraverso la paura. Selmo osserva: «Quando si instilla la paura, il popolo diventa manipolabile. Ed è proprio in nome della paura che si è arrivati a chiudere le chiese». La vita spirituale è stata considerata secondaria, quasi un lusso da vivere in privato.

Il secondo fronte, interno, è più subdolo. Dopo il Concilio Vaticano II, forze estranee hanno dirottato lo spirito del Concilio, imponendo linee liturgiche non previste e introducendo aperture eccessive sotto il nome di dialogo ecumenico. San Paolo ammonisce: «Avranno una religiosità solo esteriore, ma ne disprezzeranno la forza; evita anche costoro» (2 Tm 3,5).

L’invasione silenziosa delle pratiche orientali

Nel vuoto spirituale creatosi, si è diffuso l’uso di pratiche orientali. Padre James Manjackal, sacerdote indiano esperto in dialogo con l’induismo, avverte: «Lo yoga, per sua ontologia, non può mai essere ridotto a una disciplina fisica. Chi lo pratica entra inevitabilmente in una dimensione spirituale propria dell’induismo». Oggi lo yoga è introdotto anche nei seminari e nelle scuole cattoliche, con gravi rischi per la fede dei giovani. Come ricorda la prima lettera di Giovanni: «Mettete alla prova gli spiriti».

Le radici filosofiche dello yoga

Lo yoga affonda le radici negli Yoga Sūtra di Patañjali, testi antichi dal II secolo a.C. al V secolo d.C., fondamento filosofico e religioso della disciplina. Per l’induismo, lo yoga significa «unione»: l’unione del sé individuale (jiva) con il divino Brahman, principio impersonale e intemporale. Questo divino non è il Dio di Gesù Cristo ed è incompatibile con la fede cristiana.

Conclusione

Per Francesca Selmo, «o yoga non può essere considerato una ginnastica innocua. È una disciplina religiosa e filosofica, e chi la propone come meditazione cristiana apre le porte a uno spirito estraneo a Cristo. La modernità porta con sé pericoli nascosti, e la vigilanza spirituale rimane fondamentale per proteggere la fede e la vita interiore dei fedeli».

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