Parte 1
Di Pier Luigi Bianchi Cagliesi
Francesca Selmo, medico residente a Nazareth, da anni studia in profondità lo yoga e le religioni orientali. Una pratica, quella dello yoga, che oggi si diffonde rapidamente in tutto il mondo, entrando non solo nelle scuole, ma anche — e sempre più spesso — in contesti cattolici, inclusi luoghi dedicati alla formazione spirituale.
Secondo la dottoressa Selmo, il problema nasce da due fattori: la superficialità con cui lo yoga viene considerato “normale” e privo di rischi, e la scarsa conoscenza delle sue reali origini e implicazioni. «Sono pochi — sottolinea — quelli che sanno davvero di cosa si tratta e quali pericoli può nascondere, non solo sul piano spirituale ma anche su quello psicologico».
A Nazareth, nei contesti di apostolato e formazione in cui opera, Selmo osserva un fenomeno simile a quello già consolidato in Italia, dove negli ultimi mesi si è registrata una crescita esponenziale della pratica. La sua analisi ha un valore particolare: unisce la competenza medica a una conoscenza approfondita delle dimensioni religiose e culturali dello yoga, offrendo così una visione ampia e documentata.
La libertà di scelta consapevole
«Sapevo in linea di massima qual è il problema dello yoga, ma quando mi sono trovata nella necessità di spiegarlo alle persone e di far loro capire — perché io dico sempre ai miei ragazzi: “A me non interessa tanto che cosa scegli di fare, quanto il perché scegli di farlo” — ho capito che bisogna imparare a fare scelte libere. Purtroppo, oggi, questo accade sempre meno, anche tra i giovani. Molte scelte sono fatte senza vera informazione e con una volontà condizionata da molti fattori.
Il mio obiettivo è aiutarli a diventare persone che vivono nella libertà dei figli di Dio. Cosa vuol dire? Significa obbedire a Gesù Cristo e, così facendo, diventare veramente liberi, il meglio di ciò che si è, veramente se stessi.
Il primo passo è formare l’intelligenza. Come diceva san Tommaso d’Aquino, la prima cosa da fare è informare l’intelligenza: quando hai tutte le informazioni, allora puoi prendere una decisione. Poi, certo, c’è tutto un lavoro sulla volontà per restare fedeli a ciò che si è scelto, ma intanto l’intelligenza deve essere ben formata e informata, così da poter comprendere la propria situazione interiore e quella circostante e decidere consapevolmente.
Fatti oggettivi e Spirito Santo
Quello che condivido oggi non sono opinioni personali, ma fatti oggettivi. Cercherò di fornire tutte le referenze necessarie, così che chiunque voglia approfondire possa farlo. Ognuno poi può pregare e ascoltare lo Spirito Santo attraverso l’oggettività dei fatti.
Yoga e fenomeni esoterici
Lo yoga non è un fenomeno isolato: fa parte di un fenomeno più ampio, un crescente interesse per tutto ciò che è esoterico o “spirituale”. Non solo yoga, quindi, ma anche reiki, pranoterapia, Qi Gong, riflessologia, cristalli, buddhismo, reincarnazione… tutte pratiche che stanno riscuotendo grande successo. Perché? Perché l’uomo è fatto per lo spirituale. L’uomo è uno spirito incarnato: non siamo animali parlanti. Quando da una società si esclude Dio, l’uomo si ritrova con una sete spirituale alla quale non trova risposta, e cerca altrove.
Attenzione ai falsi spiriti
Tuttavia, bisogna stare attenti. Come dice san Giovanni nella Prima Lettera: «Non credete a ogni spirito, ma mettete alla prova gli spiriti, per vedere se sono da Dio» (1Gv 4,1) e Paolo nella Seconda Lettera ai Corinzi: «E non c’è da meravigliarsi, perché anche Satana si traveste da angelo di luce» (2Cor 11,14). Anche Isaia parla di Lucifero: «Come sei caduto dal cielo, o astro del mattino, figlio dell’aurora! Come sei stato abbattuto a terra, tu che mettev(i) a terra le nazioni! E tu dicevi in cuore tuo: “Salirò in cielo, innalzerò il mio trono sopra le stelle di Dio, e mi siederò sul monte dell’assemblea…”» (Is 14,12-14).
Il demonio sfrutta la nostra sete di essere come Dio, che è invece la nostra vocazione. San Pietro ricorda: «La sua divina potenza ci ha donato tutto ciò che serve alla vita e alla pietà, mediante la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la sua gloria e virtù. Per mezzo di esse ci ha dato le sue preziose e grandissime promesse, affinché per esse diventiate partecipi della natura divina, fuggendo la corruzione che c’è nel mondo per la concupiscenza» (2Pt 1,3-4). Noi siamo creati per diventare partecipi della natura divina, ma non per forza nostra: Dio, per grazia, ci tende la mano.
La vita divina in Cristo
San Paolo dice: «Sono stato crocifisso con Cristo; e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. La vita che ora vivo nella carne, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me» (Gal 2,20). Con il battesimo riceviamo il germe della vita divina che ci cambia ontologicamente. Se collaboriamo, nella piena libertà, diventiamo figli nel Figlio, cioè figli di Dio in Gesù Cristo.
Il demonio tenta di sfruttare questa nostra sete legittima e santa. In Genesi 3, il serpente dice alla donna: «Non morirete affatto; ma Dio sa che, nel giorno in cui ne mangerete, si apriranno i vostri occhi e diventerete come Dio, conoscendo il bene e il male» (Gen 3,4-5). Questa tentazione di diventare Dio senza Dio non è mai scomparsa, nonostante la vittoria di Cristo.
Accettare la vittoria di Cristo dipende da ciascuno di noi. Se non la accettiamo, rischiamo di cadere nelle menzogne del demonio, perché Gesù Cristo è l’unico morto e risorto per darci la vita eterna. Come dice Gesù: «Ecco quanto dice il Santo, il Verace, colui che ha la chiave di Davide: ‘Colui che apre, nessuno chiuda; colui che chiude, nessuno apra’» (Ap 3,7).
Influenze storiche delle menzogne
Storicamente, questa menzogna satanica si è manifestata già nelle religioni antiche, come ha osservato padre Julio Meinvielle. La troviamo nell’antico Egitto, nell’induismo e in altre religioni persiane e babilonesi. Anche il popolo ebraico, attraverso la Cabala, ha incorporato elementi di queste culture, tanto che nel Vecchio Testamento Dio rimprovera continuamente: «Non avrai altri dèi di fronte a me» (Es 20,3) e in Esodo 32,1-35 richiama la storia dell’idolatria del vitello d’oro.
Queste influenze passarono a Alessandria d’Egitto e alla gnosi cristiana, con figure come Filone e Plotino. Le eresie gnostiche dei primi secoli, combattute dai Padri della Chiesa, sopravvissero nei circoli esoterici greci, medievali e rinascimentali, influenzando pensatori come Pico della Mirandola, Spinoza, Hegel, Nietzsche e Marx. Questo ha contribuito allo smantellamento della Chiesa cattolica.
Nel XX secolo, apparizioni mariane come Fatima, Garabandal e Akita mettono in guardia contro il pericolo del comunismo, che non è solo un sistema economico, ma anche filosofico e ateo, appiattendo la persona e perseguitando i popoli. Basti pensare agli oltre 80 milioni di morti causati dai regimi comunisti del secolo scorso.



