Il sistema di telecontrollo installato in viale delle Nazioni a Marina di Ravenna ha generato, secondo le proiezioni del consigliere comunale di Lista per Ravenna – Lega – Popolo della famiglia Gianfranco Spadoni, oltre 6mila verbali per un introito stimato superiore ai 550mila euro dall’inizio dell’attivazione fino alla conclusione della stagione estiva 2025.
L’interrogazione presentata al Sindaco di Ravenna chiede chiarimenti sulla destinazione d’uso di questi proventi e sollecita garanzie affinché le risorse vengano reinvestite specificatamente nel territorio di Marina di Ravenna, «costretta a subire una scelta opinabile e certo in larga parte non condivisa».
Il provvedimento contestato e il sondaggio della Pro Loco
La zona a traffico limitato nei giorni prefestivi e festivi è stata istituita nonostante l’opposizione manifestata attraverso un sondaggio promosso dalla Pro Loco locale. I risultati dell’indagine avevano evidenziato una maggioranza contraria al provvedimento: il 51,3% favorevole all’eliminazione della ZTL, il 32,5% riteneva dovesse rimanere attiva e il 16,2% richiedeva modifiche agli orari e alla direzione del traffico.
Nonostante questi dati, l’amministrazione comunale ha confermato l’interdizione al traffico veicolare del viale principale della località balneare, procedendo con l’installazione del sistema di videosorveglianza automatica per il controllo degli accessi.
L’impatto economico delle contravvenzioni
Le proiezioni per difetto elaborate dal consigliere Spadoni si basano sui dati relativi ai mesi di giugno e luglio 2025, in attesa del computo definitivo che includerà anche le violazioni registrate nel mese di agosto, tradizionalmente quello con il maggior flusso turistico.
L’interrogazione riconosce che «rispetto a tutti i verbali emessi si verificheranno casi di insolvenza», ma evidenzia come i proventi certi complessivamente introitati rappresentino comunque una cifra significativa per le casse comunali.
La richiesta di reinvestimento territoriale
Il documento presentato dal consigliere comunale sottolinea come Marina di Ravenna sia stata «di fatto penalizzata» dal provvedimento della ZTL e propone che una «corretta ridistribuzione» delle risorse derivanti dalle multe possa rappresentare «un’azione di concreto sostegno a quel territorio».
La richiesta specifica riguarda l’ottenimento del «riepilogo complessivo e definitivo» delle entrate derivate dal sistema di telecontrollo e l’acquisizione di «garanzie sull’impiego a specifica destinazione» di questi proventi per la località balneare.
Le conseguenze per operatori e cittadini
L’interrogazione fa riferimento ai disagi causati dal provvedimento sia ai cittadini che agli operatori economici della zona, confermando le preoccupazioni già espresse in precedenti occasioni dal gruppo consiliare di opposizione.
Il sistema di controllo automatico ha interessato uno dei principali assi viari di collegamento con la spiaggia, modificando significativamente i flussi di traffico durante i fine settimana e i giorni festivi della stagione balneare.
In attesa delle risposte dell’amministrazione
L’interrogazione si inserisce nel dibattito più ampio sulla gestione del traffico nelle località balneari e sull’equilibrio tra esigenze di vivibilità, tutela ambientale e sostegno alle attività economiche locali. Spadoni «chiede di ottenere il riepilogo complessivo e definitivo delle entrate derivate dal sistema di telecontrollo di viale delle Nazioni e di avere garanzie sull’impiego a specifica destinazione di questi proventi per la località balneare di Marina di Ravenna costretta a subire una scelta opinabile e certo in larga parte non condivisa».



