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sabato 18 Luglio 2026
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La parola come argine all’abisso: il perturbante labirinto di Nicola Caroli

La routine quotidiana non è che una sottile pellicola stesa sopra un abisso di oscurità. Lo scopre Angelo, protagonista di L’ultima madre, romanzo d’esordio di Nicola Caroli (Ravenna, 1993) che si inserisce con autorevolezza nel thriller noir contemporaneo. Una telefonata improvvisa lo costringe a un ritorno precipitoso in Italia: la sorella si è apparentemente tolta la vita. Ma dietro il gesto estremo si nasconde un ordito di segreti che Caroli dipana con precisione chirurgica.

Affiancato dall’agente Diotallevi e dall’ispettore Chiacig, Angelo si ritrova in una dimensione claustrofobica dove il presunto suicidio si frammenta in vecchi casi archiviati e coincidenze inquietanti. La prima regola diventa diffidare di chiunque.

Nicola Caroli

La normalità del male

Laddove molto thriller contemporaneo indulge nel macabro, L’ultima madre sceglie una via squisitamente sociologica. La formazione dell’autore, laureato in Sociologia nel 2016, emerge nella costruzione dei contesti. A spaventare è la prossimità del maligno alla nostra quotidianità. Angelo si ritrova disarmato di fronte a un’entità amorale radicata nelle relazioni apparentemente specchiate.

Il riscatto della scrittura

L’elemento che rende il volume un unicum risiede nella potente urgenza biografica che ne accompagna la genesi. Per quasi dieci anni Caroli ha lottato contro un tumore cerebrale, causa di gravi crisi epilettiche. Nelle lunghe degenze, la passione per il thriller e l’horror è evoluta da rifugio a vocazione professionale.

Firma delle copie de «L’ultima madre» da parte dell’autore

L’intervento chirurgico risolutivo recava con sé un rischio drammatico: l’afasia, la perdita della capacità di comprendere e produrre il linguaggio. Il successo dell’operazione ha investito il testo scritto di un valore monumentale: ogni capoverso è il manifesto tangibile di una rinascita, una vittoria colta sul filo del rasoio.

Caroli firma un esordio che scuote e illumina, dimostrando che il supporto degli affetti più cari — come l’amore incrollabile di sua moglie — e la dedizione alla parola scritta costituiscono la terapia più potente contro le avversità della vita.

L’Autore Nicola Caroli vive a Ravenna con la moglie e i suoi cani. Con L’ultima madre non offre solo un intreccio solido, ma si propone come un faro di speranza per chiunque lotti contro la malattia.

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