Il dibattito sulla sicurezza del territorio in provincia di Ravenna torna prepotentemente al centro dell’agenda politica. In seguito alla chiusura delle indagini della Procura locale — che ha ipotizzato criticità nella gestione delle infrastrutture di difesa — il consigliere regionale Alberto Ferrero ha formalizzato un’interrogazione alla Giunta dell’Emilia-Romagna. L’obiettivo è ottenere un quadro di trasparenza documentata sugli interventi di manutenzione straordinaria per i prossimi mesi.
La strategia: il piano per i mesi estivi
Al centro dell’istanza vi è la gestione dei bacini fluviali durante il periodo estivo, definito dal consigliere una «finestra temporale strategica» per operare con una portata ridotta dei corsi d’acqua. La richiesta punta a mappare le attività lungo l’intero reticolo provinciale: dai fiumi Santerno, Lamone, Senio e Savio, fino a Ronco, Montone e Fiumi Uniti. L’esigenza è garantire una manutenzione capillare senza distinzioni di priorità tra le aste fluviali.
Risorse, tempi e prevenzione strutturale
Il documento richiede chiarezza su tre pilastri: cronoprogramma operativo, risorse economiche stanziate e imprese incaricate. Il nodo centrale resta la capacità di superare eventuali blocchi burocratici per garantire la tempestività dei lavori. La prevenzione è intesa come una «necessaria operazione preliminare» per mitigare i rischi legati a eventi meteo estremi, un tema diventato priorità assoluta dopo le alluvioni.
Il monitoraggio della politica
La posizione di Ferrero riflette la necessità di una gestione basata su tempi certi e un monitoraggio costante, richiesti con forza dopo le recenti vicende giudiziarie.
«La prevenzione non si fa dopo le emergenze, ma prima. Dopo le alluvioni che hanno colpito il Ravennate e quanto emerso dalle indagini, i cittadini hanno il diritto di sapere quali opere saranno realizzate, quando partiranno e con quali risorse. Su questo continueremo a vigilare con la massima attenzione, perché sulla sicurezza del territorio non sono più ammissibili ritardi o rinvii».



