Un’ondata di odori nauseabondi a Ravenna sta rendendo la vita quotidiana difficile a residenti e visitatori. A lanciare l’allarme è Gianfranco Spadoni, consigliere comunale della Lista per Ravenna – Lega – Popolo della Famiglia, che parla apertamente di un «inquinamento olfattivo ai limiti della sopportabilità».
Secondo Spadoni, la causa principale sarebbe lo spandimento di fertilizzanti agricoli, in particolare stallatico, nei campi intorno alla città. Il fenomeno si presenta «in modo recidivante», interessando tanto il centro storico quanto le periferie, con un’aria carica di esalazioni pungenti che compromettono la vivibilità urbana.
«Non è certamente un buon biglietto da visita per una città che vive di turismo», afferma Spadoni, evidenziando il danno all’immagine turistica di Ravenna e le ripercussioni sulla qualità della vita dei residenti.
Il consigliere accusa le istituzioni locali, in particolare Comune e Arpae, di non aver adottato misure correttive adeguate: «Non è stato richiesto alcun correttivo ai soggetti coinvolti», denuncia, sottolineando l’inadeguatezza delle misure attuali.
Anche se le sostanze usate per fertilizzare i campi risultano «sicuramente prive di nocività per la salute», l’effetto sull’ambiente urbano è chiaro: «situazioni di perdurante disgusto per i concittadini», lamenta il consigliere.
Spadoni invita quindi gli enti preposti ad «approfondire l’argomento per rimediare questo tipo di inquinamento olfattivo», aprendo una riflessione più ampia sulla convivenza tra sviluppo urbano e agricoltura intensiva, e sulle lacune nella pianificazione territoriale.



