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mercoledì 21 Gennaio 2026
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Marina di Ravenna: il degrado dell’ex ristorante Saporetti finisce in Consiglio comunale

Un’interrogazione consiliare accende i riflettori sulla situazione dell’area che ospitava lo storico ristorante «Saporetti» di Marina di Ravenna, chiuso da anni e oggi ridotto a un cantiere abbandonato che stride con la vocazione turistica della località costiera romagnola.

Il consigliere Alberto Ancarani ha presentato formale interrogazione al Sindaco di Ravenna, sollevando questioni che toccano il delicato equilibrio tra competenze istituzionali, valorizzazione turistica e gestione del demanio marittimo. Al centro della controversia, un’area che «risulta da alcuni anni poco decorosa per la vocazione di località turistica che Marina di Ravenna dovrebbe rappresentare».

La situazione sul campo

L’ex ristorante «Saporetti» si presenta oggi come un cantiere fermo, transennato e caratterizzato da «erbacce che crescono spontaneamente e poca cura». Una condizione che si estende anche alla vicina ex trattoria «I Pescatori», anch’essa chiusa da tempo, creando un’area complessiva di degrado nel cuore turistico di Marina di Ravenna.

La complessità della questione emerge dalle competenze istituzionali: l’area ricade infatti nel demanio marittimo, risultando quindi sotto la giurisdizione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Centro Settentrionale (ADSP), non del Comune di Ravenna.

Le richieste del consigliere

Nell’interrogazione, Ancarani riconosce che «non spetta al Comune di Ravenna il ruolo di mediatore degli interessi privati», ma sottolinea come sia «sicuramente suo dovere far sì che aree come quella in argomento non degradino località con vocazioni specifiche».

Due le domande specifiche rivolte al Sindaco e alla Giunta: verificare se il Comune si sia interfacciato con l’ADSP per informarsi sullo stato dei luoghi e delle concessioni attualmente in essere, e valutare l’eventuale inserimento dell’area negli scambi di proprietà tra enti pubblici, permettendo al Comune di diventare gestore diretto in luogo dell’Autorità portuale.

Il contesto degli scambi immobiliari

L’interrogazione fa riferimento ai «recenti scambi di proprietà di aree fra Comune di Ravenna e Autorità di Sistema», un elemento che potrebbe aprire nuove possibilità di gestione per l’area in questione. Questo aspetto rappresenta una chiave di lettura importante: la possibilità che il Comune acquisisca competenze dirette su un’area strategica per il turismo locale.

La questione evidenzia le sfide tipiche della gestione costiera italiana, dove competenze frammentate tra diversi enti possono rallentare interventi di riqualificazione e valorizzazione territoriale.

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