Il porto di Ravenna chiude il 2025 con il miglior risultato della sua storia, confermandosi uno degli snodi logistici più importanti del Paese. Le merci movimentate hanno raggiunto quota 28.096.272 tonnellate, segnando un +10% rispetto al 2024 e superando di 706.386 tonnellate il precedente record del 2022.
Il traguardo è stato reso possibile dal forte incremento dei traffici negli ultimi mesi dell’anno. Novembre 2025 ha registrato 2.549.260 tonnellate (+17,1% rispetto allo stesso mese del 2024), mentre dicembre ha toccato 2.633.054 tonnellate, con un balzo del +22,1%. È proprio grazie a questa accelerazione finale che il porto ha superato per la prima volta i 28 milioni di tonnellate complessive.
Nel solo mese di dicembre i dati mostrano una crescita diffusa: agroalimentari solidi +4,4%, agroalimentari liquidi +25,2%, prodotti metallurgici +58,9%, petroliferi +67,6%, concimi +62,1%. In calo, invece, chimici liquidi (-59,1%) e materiali da costruzione (-39,6%). Positiva la dinamica del traffico ro-ro, con merce su trailer +11,4% e numero di trailer +11,1%, mentre risultano in flessione i container (-5,4%) e i TEUs (-6,2%) nel solo mese.
Sul piano annuale crescono quasi tutte le categorie merceologiche: agroalimentari liquidi +18,8%, agroalimentari solidi +12,2%, chimici solidi +49,1%, petroliferi +48,1%, altre merci +60,1%. In controtendenza solo i chimici liquidi (-23,9%). Positivo anche il dato dei container: oltre 212 mila TEUs, in aumento del 5,1% sul 2024.
«Un risultato straordinario – ha commentato Francesco Benevolo, presidente dell’Autorità Portuale – frutto dell’impegno di tutta la comunità portuale». Il 2025 segna anche l’avvio del nuovo traffico di gas liquefatto, che apre prospettive economiche e occupazionali e rafforza il ruolo nazionale di Ravenna nelle rinfuse liquide.
In lieve calo il traffico passeggeri: 248.015 crocieristi (-8,9%), penalizzati dai lavori per la nuova stazione marittima. Un dato che non offusca però un anno destinato a restare negli annali del porto romagnolo.



