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mercoledì 15 Aprile 2026
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Ravenna, fontane pubbliche chiuse da 4 anni: promesse mancate e disagi estivi

RAVENNA – Da piazza Paul Harris a via Sighinolfi, fino a piazza Ugo La Malfa: tre luoghi simbolo della città patrimonio UNESCO accomunati da un problema che dura da anni. Le fontane pubbliche restano spente, alcune dal 2020, altre addirittura «da sempre».

La questione è tornata al centro dell’attenzione grazie a un’interrogazione del consigliere comunale Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna) al sindaco Michele Barattoni, per chiedere conto delle promesse mai mantenute e dei progetti di manutenzione straordinaria annunciati ma mai realizzati.

Fontane pubbliche chiuse a Ravenna: il problema dal Covid a oggi

Tutto parte dall’autunno 2024, quando Ancisi portò in consiglio comunale la segnalazione di una cittadina: ««Ma le fontane a Ravenna non le riaprono più? Sono state chiuse al tempo del Covid e non più riaperte. Con il caldo di questa estate, manco una rinfrescata per non avere un malore».

All’epoca, l’allora assessora Federica Del Conte (oggi capo di gabinetto del sindaco) fornì numeri precisi: oltre 150 fontanelle distribuite sul territorio comunale, 95 delle quali attive tutto l’anno, altre aperte solo stagionalmente e circa una ventina gestite da Hera.

Il problema, ammise l’assessora, era «reale e sentito», aggravato dalle estati torride sempre più frequenti in Romagna. La soluzione promessa fu un piano di manutenzione straordinaria per rimettere in funzione le fontanelle principali. Era il 22 ottobre 2024. Da allora, nessun aggiornamento.

Estate 2025: caldo torrido e fontane ancora chiuse

Oggi, nell’agosto 2025, la situazione è invariata. Con il caldo tipico del Ferragosto romagnolo, cittadini e turisti continuano a imbattersi in fontane spente nei luoghi più frequentati della città, senza spiegazioni tecniche o logistiche. Un’immagine che stride con la vocazione di Ravenna al turismo sostenibile e alla qualità della vita urbana.

Le richieste ufficiali al sindaco

Nella sua interrogazione, Ancisi ha chiesto al sindaco Barattoni di chiarire due punti fondamentali: che fine abbia fatto il piano di manutenzione straordinaria annunciato dalla giunta De Pascale e quali siano le fontanelle da riaprire, con relativi tempi di intervento.

Perché le fontane pubbliche sono importanti per Ravenna

Il tema delle fontane pubbliche va ben oltre il semplice sollievo nelle giornate afose. Garantire l’accesso gratuito all’acqua potabile significa offrire a tutti un servizio essenziale e, allo stesso tempo, contribuire in modo concreto a ridurre il consumo di plastica monouso.

Si tratta inoltre di un diritto universale sancito dalle Nazioni Unite, che ogni città dovrebbe impegnarsi a rispettare e garantire. Per Ravenna, che accoglie milioni di visitatori attratti dai mosaici bizantini e dal suo patrimonio artistico, la presenza di fontanelle funzionanti è anche un segno di attenzione verso il turista, un elemento che migliora l’accoglienza e rafforza l’immagine di città ospitale e sostenibile.

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