Un giugno caratterizzato da temperature record fa registrare un afflusso turistico decisamente positivo per Ravenna, ma il quadro economico favorevole riaccende il dibattito sulla qualità dei servizi urbani e sul decoro del centro storico. A sollevare la questione è il consigliere comunale di Lista per Ravenna – Lega – Popolo della famiglia, Gianfranco Spadoni, che attraverso una nota ufficiale traccia un bilancio critico sulla cartolina che la città offre attualmente ai visitatori, sollecitando un immediato cambio di passo amministrativo per mantenere alti gli standard competitivi con le altre mete d’arte nazionali.
Secondo l’esponente dell’opposizione, l’attrattività di Ravenna poggia quasi esclusivamente sullo straordinario valore dei suoi monumenti riconosciuti patrimonio mondiale dell’Unesco e sul valore aggiunto rappresentato dal comparto balneare dei lidi. Al di fuori di queste eccellenze, tuttavia, Spadoni evidenzia una serie di criticità strutturali legate alla manutenzione ordinaria delle strade e degli spazi pubblici. Sotto i riflettori finiscono i dissesti del manto stradale, i cordoli sconnessi e gli avvallamenti presenti in numerose vie del centro – pur escludendo i cantieri aperti in via Mariani e via Gordini –, oltre alla proliferazione di erbacce infestanti lungo i cigli stradali e le piste ciclabili e all’accumulo di fogliame non rimosso.
Un capitolo specifico della critica è riservato alla gestione dell’igiene urbana. L’introduzione del nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti avrebbe generato, secondo la denuncia di Lista per Ravenna, un sensibile aumento della sporcizia e dei conferimenti irregolari a ridosso dei cassonetti, penalizzando l’immagine di molti angoli cittadini. A questo si somma la situazione dei giardini Speyer, descritta come un presidio storico di degrado e microcriminalità che continua a compromettere la vivibilità della zona della stazione, snodo cruciale per l’arrivo dei flussi turistici ferroviari.
«L’ormai noto degrado dei giardini Speyer, peraltro, con i non rari episodi di microcriminalità, sono un esempio emblematico che offende la decenza e il pudore. Per queste ragioni l’immagine che si ricava da questo scenario è indecorosa e certo non al passo con le più belle città turistiche italiane», attacca Spadoni.
La riflessione del consigliere comunale si chiude con un richiamo alla giunta affinché non si sottovalutino quelli che potrebbero apparire come problemi minori, ma che nell’insieme definiscono la percezione della qualità ambientale del territorio. La richiesta emersa è quella di un piano straordinario di pulizia e manutenzione che restituisca decoro alle aree monumentali e residenziali, evitando che l’incuria del tessuto urbano possa nel lungo periodo frenare il trend di crescita del turismo culturale ed esperienziale.



