I 160mila euro di risarcimento ambientale per il potenziamento della centrale Teodora andranno a illuminare la Pinacoteca e la mostra di Paolo Roversi. Il capogruppo di Lista per Ravenna attacca la Giunta Barattoni: «Accordo da rivedere subito, quei soldi servono alla viabilità del paese».
La centrale termoelettrica ‘Teodora’ di Porto Corsini cresce, aumenta i suoi megawatt e si dota di un moderno sistema di accumulo a batterie nell’ottica della transizione ecologica. Un investimento importante, che però porta con sé il delicato tema delle compensazioni economiche che Enel deve garantire al territorio per mitigare l’impatto dell’impianto. Ed è proprio su questo punto che a Porto Corsini esplode la protesta politica. Nel mirino c’è la convenzione approvata lo scorso 14 maggio dalla Giunta Barattoni, che fissa a 160mila euro il tetto massimo degli interventi a carico del colosso energetico.
La sorpresa – amara per i residenti del litorale – arriva leggendo la destinazione di quei fondi. Invece di essere investiti a Porto Corsini per alleviare i disagi di una località già fortemente gravata dal terminal crociere, i 160mila euro verranno spesi nel cuore del centro storico di Ravenna. Saranno infatti utilizzati per la progettazione e la posa in opera del nuovo sistema di illuminazione presso la Galleria Centrale della Pinacoteca del Museo d’Arte e per i fari della nuova galleria fotografica permanente dedicata a Paolo Roversi.
Un dirottamento di fondi che ha fatto saltare sulla sedia Alvaro Ancisi. Il capogruppo di Lista per Ravenna parla apertamente di «beffa ininterrotta» per la località balneare e solleva forti dubbi sulla legittimità dell’operazione. Carte alla mano, il decano dell’opposizione cita il decreto ministeriale del 2010 secondo cui «le misure compensative devono essere concrete e realistiche, determinate tenendo conto dello specifico impatto ambientale e territoriale dell’impianto». Secondo Lista per Ravenna, spendere i soldi della centrale per le luci di un museo in centro storico contrasta nettamente con lo spirito della legge quadro nazionale.
Ancisi ha quindi depositato un’interrogazione urgente al sindaco per chiedere di ridiscutere l’accordo con Enel. La proposta è chiara: stornare i 160mila euro dai progetti museali per destinarli interamente a Porto Corsini, dando priorità assoluta alla sicurezza stradale. La località, infatti, soffre da tempo per un carico ormai insostenibile sulla viabilità interna e sulle vie di accesso e uscita dal paese, congestionate dal traffico pesante e turistico. «Ad ogni nuovo danno, Porto Corsini continua dunque, ininterrottamente, a ricevere dal Comune di Ravenna solamente ulteriori beffe», commenta il consigliere comunale.



