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martedì 14 Aprile 2026
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Onelio Galeazzi: una vita sempre di corsa

L’atleta gabiccese, che ha 80 anni, continua a correre e vincere: ha iniziato a 10 anni. Negli ultimi Campionati Italiani master di Ancona, ha portato a casa due ori e un argento.

CATTOLICA. – Una vita sempre di corsa e, nonostante i suoi 80 anni suonati, non sembra avere nessuna voglia di fermarsi. Onelio Galeazzi, gabiccese doc, ha cominciato a correre all’età di 10 anni e da allora non ha mai smesso di bruciare i tempi sulla pista. Galeazzi, colonna portante dell’Atletica 75 di Cattolica (società che ha contribuito a fondare), è reduce da un ennesimo successo: è tornato dai recenti Campionati Italiani master di Ancona con un bottino di tre medaglie, due ori e un argento.

Gli inizi: dalla prescrizione medica al podio

Tutto ebbe inizio quasi per caso, per un consiglio di salute: «Siccome ero un ragazzino mingherlino, il dottore disse a mia mamma che avrei dovuto fare sport per irrobustirmi un po’» racconta l’atleta. «Quando ho cominciato a frequentare le superiori a Rimini, il professore di ginnastica organizzava qualche gara: io scendevo in pista e le vincevo tutte. Questo professore, che era anche il presidente della società sportiva Libertas di Rimini, mi ha fatto entrare in squadra».

Da quella scintilla è nata una carriera agonistica infinita. Qualche anno dopo, insieme a un gruppo di amici e al compianto Andrea Ercolessi, Galeazzi ha dato vita a quello che sarebbe diventato il cuore pulsante del podismo locale: «Abbiamo costituito un gruppo di atleti che, successivamente, sarebbe diventata l’Atletica 75 di Cattolica».

Un palmarès internazionale e una famiglia di “schegge”

Non si contano più i trofei accumulati in decenni di attività: «Ho continuato a correre come podista dilettante, partecipando a diverse gare sia nazionali che internazionali: mondiali ed europei, vincendo praticamente sempre. A casa ormai non so più dove mettere le medaglie e le coppe».

Ma la velocità è un affare di famiglia in casa Galeazzi. La passione per l’atletica è condivisa con la moglie Raiza Achique Rodriguez, di origine venezuelana, impegnata sui 100, 200 e 400 metri. Il testimone è già passato alla nuova generazione: la figlia Beatrice, 11 anni, adottata da Onelio qualche anno fa, è già una promessa. «È una scheggia, ha un talento innato. Lo scorso anno ha vinto 18 medaglie d’oro nelle gare regionali della sua categoria».

L’obiettivo: essere un esempio

Nonostante il tempo passi, la grinta resta quella di un ragazzino. «In quanto a me, ho cominciato a correre a 10 anni, ora ne ho 80 e non mi sono ancora fermato. Nonostante qualche acciacco fisico dovuto all’età, mi sento in forma, le analisi vanno tutte bene».

Il segreto di Onelio? La voglia di non mollare mai e di trasmettere i valori dello sport: «Il mio obiettivo è quello di essere un esempio per i più giovani, ed è per quello che continuerò a correre fino a quando me la sentirò. Non ho ancora nessuna intenzione di appendere gli scarpini al chiodo».

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