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lunedì 9 Febbraio 2026
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Ravenna, contributo regionale revocato: il nodo della forestazione urbana non rendicontata

La Regione Emilia-Romagna ha revocato un contributo pari a 34.794,54 euro precedentemente assegnato al Comune di Ravenna per interventi di forestazione urbana. La decisione, formalizzata dopo reiterate proroghe e un preavviso ufficiale di revoca notificato nel novembre scorso, è stata motivata dalla mancata rendicontazione finale delle opere finanziate. La somma è stata quindi riassorbita nel bilancio regionale.

Il provvedimento si colloca in un quadro istituzionale particolare: il legale rappresentante della Regione è Michele de Pascale, già sindaco di Ravenna, mentre il Comune è oggi guidato da Alessandro Barattoni, suo successore e appartenente allo stesso schieramento politico. La revoca non è configurata come atto discrezionale, bensì come applicazione delle regole amministrative vigenti.

Il finanziamento rientrava nel piano regionale «Mettiamo radici per il futuro», lanciato nel luglio 2024 con il bando «Riforestazione». In quell’occasione, la Regione aveva definito la forestazione urbana uno strumento per «contrastare il cambiamento climatico, aumentare la cattura di anidride carbonica e degli inquinanti, mitigare le temperature e migliorare la qualità della vita». Obiettivi ambientali dichiarati e verificabili che, nel caso di Ravenna, risultano non portati a compimento.

La questione è stata formalmente sollevata dal capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, attraverso un’interrogazione di question time rivolta al sindaco. Nel documento, Ancisi ricostruisce l’iter del finanziamento regionale, richiama le responsabilità amministrative connesse alla mancata rendicontazione e segnala le ricadute indirette sulla città, in termini di politiche ambientali non realizzate.

Il tema si intreccia con le recenti dichiarazioni del sindaco Barattoni durante il convegno «Dialogo sul clima: l’esperienza del territorio e le politiche in campo per il futuro di Ravenna», dove è stato ribadito l’impegno ad aumentare zone d’ombra e aree verdi. È stato citato l’intervento in piazza Mameli, dove tuttavia permane un parcheggio da 42 posti e le nuove alberature, collocate in spazi di suolo limitati, non consentono ancora una valutazione degli effetti ambientali prospettati.

L’interrogazione chiede ora di chiarire quali interventi di forestazione fossero stati finanziati e successivamente cancellati e come l’amministrazione intenda procedere dopo la revoca del contributo. Come scrive Ancisi, «non si tratta di una controversia politica, ma della necessità di rendere trasparente ai cittadini se e come Ravenna intenda recuperare un’opportunità ambientale formalmente riconosciuta e poi venuta meno».

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