L’opposizione comunale di centrodestra presenta un’interrogazione urgente contro la decisione dell’amministrazione di non rinnovare il contratto d’affitto dell’edificio scolastico di via Ghiselli. La sede chiuderà nell’anno scolastico 2027/28.
I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Falco Caponegro, Anna Greco e Pietro Maria Moretti hanno formalizzato la loro opposizione alla chiusura dell’Istituto Comprensivo Damiano attraverso un atto ispettivo che evidenzia le criticità organizzative e comunicative della decisione amministrativa.
La struttura scolastica, situata in via Ghiselli, ospita attualmente circa 80 studenti iscritti alle classi prime della scuola media. La chiusura programmata per l’anno scolastico 2027/28 comporterebbe lo smembramento dell’intero Istituto Comprensivo e il trasferimento forzato degli alunni verso altre strutture del territorio.
Le questioni procedurali sollevate dall’opposizione
L’interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza solleva principalmente questioni di trasparenza comunicativa. Secondo quanto dichiarato dai tre esponenti politici, la notizia della chiusura sarebbe stata appresa «non da un confronto diretto con il Comune o con la scuola, ma attraverso i giornali».
I consiglieri richiedono chiarimenti specifici sulla natura della decisione: se derivi da una scelta economica dell’amministrazione comunale o dal mancato rinnovo del contratto di locazione da parte della proprietà privata dell’immobile.
L’atto ispettivo richiede inoltre garanzie concrete per evitare la dispersione del corpo docente e la frammentazione delle classi attualmente costituite. I consiglieri sollecitano l’amministrazione a valutare soluzioni alternative, incluso l’utilizzo di altri edifici comunali disponibili.
Le implicazioni per il personale scolastico
La chiusura programmata coinvolgerebbe non solo gli studenti e le famiglie, ma anche il personale educativo e amministrativo dell’istituto. Secondo le dichiarazioni dei consiglieri, sono a rischio la stabilità professionale di docenti, personale amministrativo e collaboratori scolastici.
La questione assume particolare rilevanza in considerazione dei tempi delle iscrizioni scolastiche per il prossimo anno accademico, che richiederebbero certezze immediate alle famiglie per pianificare il percorso educativo dei propri figli.
Le iniziative annunciate dall’opposizione
I consiglieri di Fratelli d’Italia hanno annunciato un’escalation di iniziative civiche per contrastare la chiusura. Oltre al question time in consiglio comunale, è in preparazione una petizione popolare che sarà sottoposta alla firma dei cittadini.
«Il question time è solo il primo passo perché porteremo avanti questa battaglia con una petizione popolare in fase di stesura», hanno dichiarato i tre consiglieri, specificando che l’iniziativa sarà attivata «quanto prima» in assenza di «risposte immediate» dall’amministrazione.
L’opposizione ha inoltre annunciato il proprio supporto a famiglie e personale scolastico in tutte le sedi istituzionali e civiche, definendo la questione una «battaglia» per la tutela del servizio educativo territoriale.
Il contesto amministrativo
La vicenda si inserisce nel più ampio quadro delle politiche scolastiche comunali e della gestione degli spazi educativi pubblici. La questione del rinnovo dei contratti di locazione per edifici scolastici rappresenta una problematica ricorrente per le amministrazioni locali, costrette a bilanciare sostenibilità economica e continuità del servizio.
La tempistica della decisione, con chiusura programmata per il 2027/28, offre teoricamente un margine temporale per individuare soluzioni alternative, ma genera contemporaneamente incertezza per le famiglie che devono pianificare il percorso scolastico dei propri figli.
La richiesta di chiarimenti avanzata dall’opposizione mira a distinguere tra le responsabilità amministrative comunali e le eventuali decisioni autonome della proprietà privata dell’immobile, elemento determinante per valutare i margini di intervento dell’ente locale.



