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«Risvegliava le coscienze e rendeva la terra un posto migliore»: Maddalena Corvaglia ricorda a «Romagna Più» don Nicolò Giosuè

Di Simone Ortolani

È stata fissata per oggi, sabato 2 agosto alle ore 9 la data del funerale di don Nicolò Giosuè, parroco di Sant’Alberto e Savarna, morto improvvisamente mercoledì 30 luglio a causa di un malore mentre si trovava a Edolo, in Val Camonica, con un campo famiglie della parrocchia di Ponte Nuovo.

Le esequie si terranno nella chiesa di Sant’Alberto, presiedute dall’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni. La salma del parroco è arrivata ieri nel tardo pomeriggio a Sant’Alberto, dove alle 21 è stato recitato un Rosario in suffragio, nella chiesa gremita. Dopo il funerale, don Nicolò sarà sepolto nel cimitero di Marmirolo, suo paese d’origine.

La presentatrice e social speaker Maddalena Corvaglia ha voluto ricordare la figura del parroco con parole cariche di commozione e gratitudine. Un legame, quello tra la storica velina di Striscia la notizia e don Nicolò, che aveva trovato il suo momento più significativo nella celebrazione della Cresima della figlia Jamie Carlyn Birnbaum, avuta dal celebre chitarrista statunitense della band di Vasco Rossi, Stef Burns.

«Un’anima che illuminava chiunque incontrasse»

«È stato per tutti noi un grande dolore apprendere della scomparsa di Don Nicolò. Uomo di grande fede e generosità. Un’anima che ha illuminato chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarlo durante il proprio cammino», dichiara Maddalena Corvaglia. «Mio padre mi diceva che spesso i migliori sono quelli che ci lasciano prima… Forse don Nicolò ha portato a termine il suo compito qui: quello di portare la parola di Dio, risvegliare le coscienze intorpidite e rendere la terra un posto migliore».

«Il pastore che parlava a tutti»

Don Nicolò – sacerdote pio e zelante, molto devoto alla Santissima Vergine – aveva il singolare dono di parlare ad ogni fedele di qualsiasi condizione ed estrazione sociale, portando il Vangelo con semplicità e autenticità a chiunque si rivolgesse a lui. Questa sua dote particolare aveva creato un ponte spirituale che andava oltre le differenze sociali e culturali.

Maddalena Corvaglia

«Un legame spirituale consolidato nel tempo»

Il rapporto tra la presentatrice e don Giosuè aveva radici profonde e si era consolidato nel tempo, culminando nell’aprile 2024 quando nella chiesa di Sant’Alberto era stata celebrata la Cresima della figlia di Maddalena. Per l’occasione, la Corvaglia era arrivata appositamente da Palma di Maiorca, dove vive da tempo, dimostrando quanto fosse importante per lei affidare questo momento spirituale alle cure pastorali di don Nicolò.

Le parole della presentatrice, molto generosamente da lei affidate alla nostra piccola e da poco nata Romagna Più, restituiscono il ritratto di un sacerdote che ha saputo toccare profondamente il cuore di chi lo ha incontrato, lasciando un’eredità spirituale che va ben oltre i confini della sua parrocchia. Un uomo che, come sottolinea Maddalena Corvaglia, aveva la rara capacità di «risvegliare le coscienze intorpidite» e che – aggiungiamo – coniugava la difesa dell’ortodossia cattolica, senza mai alcun cedimento sul piano dei dogmi e dei valori morali, alla più ampia e trasversale accoglienza pastorale.

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