L’Azienda Sanitaria della Romagna ha erogato premi di risultato per complessivi 97mila euro alla propria dirigenza, destinando oltre 37mila euro al direttore generale Tiziano Carradori, nonostante un bilancio consuntivo 2024 che presenta un disavanzo di oltre 37 milioni di euro e previsioni per il 2025 che stimano perdite superiori ai 200 milioni.
La decisione ha sollevato interrogativi da parte del consigliere regionale Alberto Ferrero di Fratelli d’Italia, che ha annunciato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere chiarimenti sui criteri adottati per l’assegnazione dei bonus dirigenziali.
Il quadro finanziario dell’azienda sanitaria
I dati presentati dall’Ausl della Romagna delineano una situazione economica critica. Il passivo di bilancio registrato nel 2024 si somma alle previsioni negative per l’anno in corso, configurando uno scenario di persistente difficoltà finanziaria per l’ente che gestisce la sanità in un territorio che comprende le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
Parallelamente alla crisi dei conti, l’azienda ha avviato una vasta campagna di recupero dei ticket sanitari, condotta secondo alcuni osservatori con modalità che hanno creato difficoltà ai cittadini nel presentare documentazione a propria difesa. L’operazione di recupero crediti è stata avviata con anni di ritardo rispetto ai termini ordinari.
Le criticità operative sul territorio
Il sistema sanitario romagnolo affronta simultaneamente carenze di personale e riduzione di servizi. Tra le problematiche segnalate figura l’assenza dell’infermiere a bordo di alcune ambulanze e i limiti negli interventi riabilitativi destinati ad anziani e disabili.
Le liste d’attesa per prestazioni sanitarie hanno raggiunto tempi considerati critici, mentre la distribuzione dei farmaci ha subito un processo di centralizzazione che, secondo alcune valutazioni, ne ha reso più difficile l’accessibilità per i pazienti.
Condizioni del personale sanitario
Gli operatori sanitari dell’Ausl della Romagna lavorano in condizioni caratterizzate da turni intensificati e organici ridotti. Il personale segnala straordinari non sempre riconosciuti in modo adeguato, mentre le nuove assunzioni risultano bloccate in diversi reparti.
Questa situazione si inserisce in un contesto regionale dove l’ultima manovra di bilancio ha comportato ulteriori vincoli economici anche nel settore sanitario, con ripercussioni sui servizi offerti alla popolazione.
Le politiche di riorganizzazione
L’amministrazione dell’Ausl ha promosso negli ultimi anni politiche di accentramento dei servizi, una strategia che secondo alcuni osservatori ha contribuito ad allontanare l’assistenza sanitaria dai territori periferici. La riorganizzazione non ha ancora prodotto, secondo le valutazioni critiche, risultati significativi in termini di integrazione tra ospedale e territorio o di coinvolgimento del personale sanitario nei processi decisionali.
La richiesta di trasparenza
L’interrogazione regionale annunciata dal consigliere Ferrero richiede chiarimenti sui criteri utilizzati per determinare l’assegnazione dei premi dirigenziali e sugli obiettivi raggiunti che hanno giustificato tale riconoscimento economico. La questione solleva interrogativi sull’opportunità stessa di erogare bonus significativi alla dirigenza in un momento caratterizzato da difficoltà finanziarie dell’ente e da limitazioni nei servizi offerti ai cittadini.
I dati finanziari dell’Ausl della Romagna e le modalità di gestione delle risorse umane ed economiche sono destinati a essere oggetto di approfondite valutazioni politiche nelle prossime settimane, in attesa delle risposte che la Giunta regionale fornirà all’interrogazione parlamentare.



