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lunedì 9 Febbraio 2026
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Spadoni: «Sull’imposta di soggiorno serve coerenza tra gettito e finalità»

Il 2025 ha registrato un andamento complessivamente positivo per il turismo locale. L’incremento delle presenze ha avuto un riflesso diretto sulle entrate comunali, con l’imposta di soggiorno che ha generato 2.106.773,67 euro, secondo i dati di bilancio.

Il tributo è regolato dal Decreto-legge 78/2010, che prevede un «contributo di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive» e ne stabilisce la destinazione a interventi in materia di turismo, al sostegno delle strutture ricettive, alla manutenzione e valorizzazione dei beni culturali e ambientali e ai servizi pubblici locali collegati.

L’attenzione si concentra quindi sulle modalità di utilizzo del gettito. Tra le voci indicate figurano gli «interventi di manutenzione e mobilità nelle località balneari» per 450.000 euro, oltre alla «manutenzione del verde e disinfestazione», per un importo analogo. Spese che incidono in modo rilevante sul totale delle risorse disponibili.

Ulteriori fondi, pari a 74.000 euro, risultano destinati alla «valorizzazione della rete commerciale», in un contesto economico che continua a registrare difficoltà strutturali nel centro storico.

I dati e le voci di spesa sono stati richiamati in un comunicato stampa diffuso da Gianfranco Spadoni, consigliere comunale di Lista per Ravenna – Lega – Pdf, che ha posto l’accento sul rapporto tra il vincolo normativo del tributo e le scelte di bilancio adottate. «La legge indica in modo chiaro le finalità dell’imposta di soggiorno», ha dichiarato Spadoni, «ed è su questa coerenza tra gettito, destinazione e obiettivi di promozione turistica che si misura l’efficacia delle politiche adottate».

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